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È ardente desiderio della Madre Chiesa che tutti i fedeli vengano formati a quella piena, consapevole e attiva partecipazione alle celebrazioni liturgiche, che è richiesta dalla natura stessa della Liturgia e alla quale il popolo cristiano «stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo di acquisto» (1 Pt 2, 9; cf 2, 4-5),
ha diritto e dοvere in forza del Battesimo. A tale piena e attiva partecipazione di tutto il popolo va dedicata una specialissima cura nel quadro della riforma e dell'incremento della Liturgia: essa infatti è la prima e indispensabile sorgente dalla quale i fedeli possono attingere il genuino spirito cristiano, e perciò i pastori devono sforzarsi di ottenerla attraverso un'adeguata formazione.
(Cost. sulla Sacra Liturgia Sacrosanctum Concilium, n. 14: AAS 56 (1964), p. 104)
COMPITI DELL'ACCOLITO NELLE CELEBRAZIONI LITURGICHE
È compito proprio dell'Accolito:
- verificare prima dell’inizio della celebrazione che in
presbiterio tutto sia stato predisposto e che il Messale abbia i
segnali alle pagine appropriate
- partecipare alla processione introitale rivestito della veste
liturgica propria
- aiutare il celebrante ed il diacono nelle celebrazioni liturgiche
- portare la croce processionale e presentare, all’occorrenza, il
Messale al celebrante
- disporre sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice ed
il Messale; aiutare il celebrante ed il diacono nel ricevere i doni;
presentare, secondo l’opportunità, il pane ed il vino al celebrante,
ma non versare il vino e l’acqua
nel calice e neppure alzare il calice
al ‘Per Cristo, con Cristo...’ o al momento dell’ostensione del pane consacrato al ‘Beati gli invitati....’
- ricevere la comunione immediatamente prima che il celebrante o
il diacono inizino a distribuire la comunione ai fedeli e fare la
comunione sotto le due
specie
- aiutare a distribuire la comunione quando il numero dei fedeli è
molto elevato e non vi sono sacerdoti o diaconi in numero sufficiente
e si protrarrebbe troppo la S. Messa, oppure quando i sacerdoti o i
diaconi non possono farlo
per altri seri motivi (infermità, età
avanzata...)
- in assenza del diacono reggere uno dei vasi sacri nella
comunione sotto le due specie
- aiutare il sacerdote ed il diacono nel purificare e riordinare i
vasi sacri
- portare la comunione a coloro che non possono partecipare alla celebrazione eucaristica
- esporre e riporre l’Eucaristia durante l’adorazione, ma senza
Benedizione Eucaristica.
In assenza del diacono l’accolito:
- porge il turibolo al celebrante, lo assiste nell’incensazione
dell’altare e delle offerte, incensa il celebrante stesso ed il
popolo
- terminata la distribuzione della comunione porta i vasi sacri
alla credenza per purificarli e riordinarli
- non può invitare i fedeli a scambiarsi il segno di pace e dare
il congedo al termine della celebrazione.
Rientra inoltre nei compiti dell'accolito:
- curare la formazione di coloro che prestano il servizio all’altare
- collaborare, in accordo con chi presiede, con diacono, ministri
e altri responsabili della celebrazione, nel predisporre tutto ciò che
è necessario per favorire una maggiore partecipazione attiva dei
fedeli alla liturgia
- nella celebrazione comunitaria della Liturgia delle Ore, in
mancanza del lettore, distribuire i vari compiti tra i fedeli
presenti
- in assenza del sacerdote o del diacono guidare, in accordo con
il lettore, la celebrazione della Liturgia delle Ore, osservando le
norme stabilite.
Nel rito della Comunione fuori della Messa:
- in assenza del sacerdote o del diacono, l’accolito presiede il
rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante, seguendo le
apposite indicazioni riportate
nel rituale
- in assenza del lettore distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti.
Nel Culto Eucaristico l’accolito:
- in assenza del diacono, espone il SS.mo Sacramento; assiste il
sacerdote durante la celebrazione; porge l’ostensorio al sacerdote per
impartire la
benedizione; al termine della benedizione, riprende
l’ostensorio dalle mani del sacerdote; compie la reposizione del SS.mo
Sacramento
- in assenza del lettore, distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti
- in assenza del sacerdote e del diacono, presiede il rito da un
luogo diverso dalla sede del celebrante; espone e ripone il SS.mo
Sacramento, secondo le indicazioni dell’apposito rituale, ma non
imparte la Benedizione Eucaristica.
Per ulteriori precisazioni o approfondimenti si consiglia la lettura
del documento in allegato
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